Bagni di Sole

Bagni di Sole | Sun Baths

Nicola Perugini e Tommaso Fiscaletti

Il Legionario, foto di copertina, anno XVI, n. 21, 30 Luglio 1939

The Legionary, cover photo, year XVI, no. 21, July 30, 1939

Farah Saleh, trasformazione decoloniale dei Meadows di Edimburgo in opposizione ad Arthur James Balfour e alla Dichiarazione del 1917 sulla Palestina, 2023 (fotografia di Lucas Chih Peng Kao, archivio Nicola Perugini)

Farah Saleh, decolonial transformation of the Meadows of Edinburgh in opposition to Arthur James Balfour and the 1917 Declaration on Palestine, 2023 (photograph by Lucas Chih Peng Kao, Nicola Perugini archive)

La Rabbia di Pier Paolo Pasolini e Giovannino Guareschi, 
fotogrammi da documentario originale, 1963

Anger of Pier Paolo Pasolini and Giovannino Guareschi, 
frames from the original documentary, 1963

Ristrutturazione della Colonia Villa Marina, Pesaro 1961
(archivio famiglia Sinibaldi/Perugini)

Renovation of the Villa Marina Colony, Pesaro 1961 
(Sinibaldi/Perugini family archive)

Il refettorio (in grado di contenere 500 persone) della Colonia Villa Marina, Pesaro. Fonte: Istituto di Assicurazione e Previdenza per i Postelegrafonici (1932), Villa Marina XXVIII Ottobre Pesaro. Estate MCMXXXII A. X. Ristampato da Stamperia Melchiorri Pesaro, 2020

The refectory (capable of holding 500 people) of the Villa Marina Colony, Pesaro. Source: Institute of Insurance and Social Security for Post and Telegraph Employees (1932), Villa Marina October XXVIII Pesaro. Summer MCMXXXII A. X. Reprinted by Stamperia Melchiorri Pesaro, 2020

Commemorazioni della morte di Nelson Mandela, Grand Parade, Città del Capo, 2013. Fotografie di Tommaso Fiscaletti

Commemorations for the Nelson Mandela’s death, Grand Parade, Cape Town, 2013. Photographs by Tommaso Fiscaletti

Du Bois, William Edward Burghardt (Great Barrington, Massachusetts, 1868-Accra, Ghana, 1963). Intellettuale e leader politico panafricanista statunitense, 1919 (Library of the Congress)

Du Bois, William Edward Burghardt (Great Barrington, Massachusetts, 1868 – Accra, Ghana, 1963). American Pan-Africanist intellectual and political leader, 1919 (Library of Congress)

Giorgio Marincola (Mahaddei Uen, Somalia, 23 settembre 1923 – Castello-Molina di Fiemme, Trento, 14 maggio 1945). Partigiano nero. Pizzo Calabro, 1927 circa (Archivio famiglia Marino)

Giorgio Marincola (Mahaddei Uen, Somalia, September 23, 1923 – Castello-Molina di Fiemme, Trento, May 14, 1945). Black partisan. Pizzo Calabro, circa 1927 

Bambine e bambini sul trenino della Colonia di Villa Marina. Fotografia di Cesare Pandolfi, anni Settanta (Archivio Macula)

Boys and girls on the train of the Villa Marina Colony. Photograph by Cesare Pandolfi, 1970s (Macula archive)

Statua dell’eroe anticoloniale libico Omar al-Mukhtar المُختار عُمر, Africa Heroes Park, Havana, Cuba

Statue of the Libyan anti-colonial hero Omar al-Mukhtar المُختار عُمر, Africa Heroes Park, Havana, Cuba.

Esercizi per bambini nella colonia democratica, in Colonia Felice. Manuale per dirigenti di colonie marine e montane, Comitato nazionale di solidarietà popolare, La stampa moderna, Roma, 1951

Exercises for children in the democratic colony, in The Happy Colonia. Manual for Leaders of Marine and Mountain Colonies, National Committee for Popular Solidarity, La stampa moderna, Rome, 1951

Resistenza anticoloniale, copertina di Aspects of the Mozambican Struggle, FRELIMO, 1972

Anti-colonial resistance, cover of Aspects of the Mozambican Struggle, FRELIMO, 1972

Resistenza anticoloniale, copertina di Angola. The People in Power, Liberation Support Movement, 1976

Anti-colonial resistance, cover of Angola. The People in Power, Liberation Support Movement, 1976

Disegno per le celebrazioni dell’otto di marzo, in Neto, Agostinho, et al. MPLA 1970: Movimento Popular de Libertação de Angola, Liberation Support Movement, 1970

Design for the March 8 celebrations, in Neto, Agostinho, et al. MPLA 1970: Movimento Popular de Libertação de Angola, Liberation Support Movement, 1970

Volantino Boycott polaroid until all sales to South Africa are discontinued, PRWM Polaroid Revolutionary Workers Movement, California, 1971

Flyer Boycott polaroid until all sales to South Africa are discontinued, The Research Group for the Liberation of Portuguese Africa, California, 1971

Cartine delle colonie italiane, in Tenente B. Melli, La colonia eritrea dalle sue origini sino al 1 marzo 1899, Luigi Battei, Parma, 1899

Maps of Italian colonies, in Lieutenant B. Melli, La colonia eritrea dalle sue origini sino al 1 marzo 1899, Luigi Battei, Parma, 1899

Soldati italiani (alcuni provenienti da Pesaro) durante la campagna coloniale in Etiopia, 1935 (archivio famiglia Toscani)

Italian soldiers (including some from Pesaro) during the colonial campaign in Ethiopia, 1935 (Toscani family archive)

Bagni di Sole

Nicola Perugini e Tommaso Fiscaletti

Organizzando frammenti di memoria provenienti da geografie, momenti di storia e medium diversi, l’opera Bagni di Sole offre allo spettatore una molteplicità di percorsi interconnessi per riscoprire il legame tra la colonia di Villa Marina di Pesaro, il colonialismo italiano d’oltremare e la sempre viva questione razziale. L’istallazione si erige su un edificio-istituzione nato durante il ventennio fascista come spazio di elioterapia a cui i bambini venivano sottoposti con il fine di rafforzarsi e preparare la “stirpe italica” alla colonizzazione dell’Africa. 

Decenni di oblio si sono tradotti nel deterioramento dell’edificio, poi coperto e avvolto in teli bianchi dando l’illusione di uno spazio bidimensionale—come una tela—che ha appiattito lo sguardo storico. Nell’opera, oggetti del mondo naturale vengono connessi alle immagini al fine di creare una rete lirica e idiosincratica di comunicazione, di scambio e di riscoperta tenuta insieme attraverso le forze della luce e dell’ombra.

Un’assolata composizione dove l’immagine centrale dei bambini festanti in mare (figli di coloni italiani in Libia), si intreccia con la fotografia di W. E. B. Du Bois, intellettuale statunitense panafricanista che scrisse dell’invasione italiana dell’Etiopia come “ultimo grande sforzo dell’Europa bianca di assoggettare gli uomini neri”. Giorgio Marincola, il partigiano italiano nero da bambino, a cavallo, ci accompagna verso due fotogrammi de La rabbia di Pier Paolo Pasolini

(1963), che il regista realizza in piena epoca delle liberazioni nazionali del Terzo Mondo dal dominio europeo, e verso i pamphlets delle lotte di auto emancipazione. 

Fotografie emergono dal dopoguerra—un’Italia liberata dal fascismo in cui bambine e bambini a Villa Marina sono seduti in un trenino in transito attraverso una nazione che ha rimosso il passato coloniale, in un mondo che ancora discrimina sulla base della pelle. Fotografie dall’archivio di famiglia, insieme ad altre realizzate dagli autori vanno ad integrare la composizione. 

Un’immagine delle campagne anti-apartheid in Sud Africa ci traghetta verso l’idea di società multirazziale del nuovo millennio, in cui cittadini neri e bianchi commemorano Nelson Mandela, e verso nervi ancora scoperti come la questione palestinese. Nel 1997, Mandela disse della lotta palestinese contro l’apartheid: “Sappiamo bene che la nostra libertà rimarrà incompleta senza la libertà dei palestinesi”. 

Bagni di Sole, una collaborazione tra Nicola Perugini e Tommaso Fiscaletti, trasforma quindi la facciata dell’edificio in una costellazione di rimandi dove la natura funge da guida, facendoci riscoprire come le nostre esperienze possano essere connesse ad altre, spesso rimosse in un processo di amnesia storica.

Nel montaggio, nel lungo lavoro di accostamento e riflessione per immagini, si apre un orizzonte di decolonizzazione e la proposta per una “Villa Marina ancora a venire”.

Sun Baths 

Nicola Perugini and Tommaso Fiscaletti 

Arranging fragments of memory from across geographies, moments in history, and medium, the artwork Sun Baths offers the viewer a multiplicity of connecting paths between the Villa Marina colony in Pesaro, Italy’s overseas colonialism, and the ever-relevant racial question. 

The installation arises in an institution-building created during the fascist Ventennio as a heliotherapy space where children were subjected to sunlight with the aim of strengthening themselves and preparing the “Italian race” for the colonization of Africa. 

Decades of neglect have resulted in the building deteriorating with areas wrapped and bandaged, giving the illusion of a two-dimensional space – much like a canvas – which has allowed a flattening of historical gaze. Found objects from the natural world are here connected to images to create a lyrical and idiosyncratic network of communication, exchange, and rediscovery that is held together through the forces of light and shadow. 

A sun-drenched composition where the central image of joyful children at the sea (children of Italian colonists in Libya) intertwines with a photograph of W.E.B. Du Bois—the American Pan-Africanist intellectual who wrote about the Italian invasion of Ethiopia as the “last great effort of white Europe secure the subjection of black men.” Giorgio Marincola, the Italian Black partisan as a child on horseback, leads us through two frames from Pier Paolo Pasolini’s Anger (1963), which the director realised during the era of Third World national liberation from European domination, and towards pamphlets of self-emancipation struggles. 

Pictures emerge from the post-World War II era—an Italy freed from fascism where girls and boys at Villa Marina are on a train transiting through a nation that has erased its colonial past, into a world that still discriminates based on the color of the skin. Family photographs, along with others taken by the authors, complete the composition. 

An image of the anti-apartheid campaigns in South Africa transports us towards the idea of multiracial society of the new millennium, where black and white citizens mourn the death of Nelson Mandela, and raw nerves like the Palestinian question remain exposed. In 1997, Mandela said of that country’s struggle against apartheid: “We know too well that our freedom is incomplete without the freedom of the Palestinians”. 

Sun Baths, a collaboration between Nicola Perugini and Tommaso Fiscaletti, transforms the building’s facade into a constellation of references where nature acts as a guide, allowing us to rediscover how our experiences may be connected to others, often forgotten in a process of historical amnesia. 

Through montage, in the lengthy work of juxtaposition and reflection through images, an horizon of decolonization and a proposition of a “Villa Marina yet to come”, is revealed.

Con il supporto di/With the support of 

Macula Centro di Cultura Fotografica:
Marco Livi – Produzione/Production
Giancarla Ugoccioni – Scuole e iniziative sul territorio/Schools and local initiatives
Arianna Zaffini – Archivio/Archive 
Marco Andreani – Archivio e amministrazione/Archive and administration
Alessia Orlandi – Social Media
Camilla Buzzai – PR e Media Strategy/PR and Media Strategy

INFO: 
nicola.perugini@ed.ac.uk
info@tommasofiscaletti.com
associazione.macula@gmail.com

Partners

Bagni di Sole